Origine e sviluppi

La Robotica

La definizione di "robot" è stata sempre difficile da rintracciare, spesso confusa anche a livello di lingua di origine. La parola apparve per la prima volta nel 1921, nella commedia di Karel Capek in R.U.R, Rossum's Universal Robots. "Robot" viene dal ceco dove il significato è "lavoro forzato". Nella commedia, questi robot erano robot più nello spirito che nella forma, però, sembravano a tutti gli effetti esseri umani e invece di essere fatti di metallo, erano fatti di una sorta di plastica lucida. Nella commedia i robot erano molto più efficienti delle loro controparti umane ma anche molto più cattivi, sviluppando un istinto omicida e una importante dose di violenza.

La Robotica rientra tra le cosiddette tecnologie esponenziali.
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Tecnologie esponenziali

Le applicazioni della Robotica

Volendo trovare una definizione, che sia condivisa da molti, si potrebbe dire che un robot è una macchina intelligente nella sua forma fisica. Un robot può eseguire compiti in modo autonomo, può percepire e agire in maniera tale da modificare il suo ambiente, grazie a una precedente programmazione.

I robot sono entrati nelle nostre vite da tantissimi anni ormai, ma quello che di solito intendevamo come robot era un braccio meccanico che lavorava nelle industrie e nelle fabbriche, sostituendo gli esseri umani nei lavori pericolosi e/o faticosi, questa definizione è stata messa in discussione negli ultimi anni, grazie ad uno straordinario avanzamento di questa tecnologia (leggi qualcosa sulle tecnologie esponenziali), infatti, i robot sono sempre più presenti in tanti momenti e luoghi diversi della nostra vita. La prossima generazione di robot dovrà guardare, sentire e agire in modo più umano, per rendere più facile per noi il legame emotivo con una macchina, a questo e non solo stanno lavorando tantissimi scienziati e ingegneri in tutto il mondo.

Occhi artificiali che si muovono e battono le palpebre, lievi movimenti del torace che simulano la respirazione, I capelli, la pelle dall’aspetto realistico e milioni di sensori incorporati consentiranno ai robot di sembrare esseri umani e reagire naturalmente nell’ambiente umano. Pensate ad un robot che rileva il nostro tocco sulla spalla e si gira per salutarci, queste sono azioni sottili e di difficile implementazione per i robot che passano inosservate tra noi esseri umani, che in futuro potranno essere la chiave per renderli sempre più somiglianti a noi.

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Futuro della Robotica e rischi

In futuro potremmo vedere robot impiegati in tantissimi lavori a oggi di pertinenza umana, in Giappone ad esempio, dove ci sono moltissime persone anziane che hanno bisogno di essere accudite, i robot sono entrati nelle case per tenere compagnia e controllare lo stato di salute di queste persone, una cosa che vedremo accadere sempre più spesso in futuro. Molti robot sono oggi programmati per sostituire i soldati nelle missioni pericolose, ma anche per mettere in ordine una camera, per cucinare, pulire e controllare la sicurezza pubblica.

La robotica è sicuramente una tecnologia esponenziale, che deve la sua accelerazione allo sviluppo indiretto di altre tre tecnologie, nello specifico: sensori, attuatori e intelligenza artificiale.

In un domani sempre più lavori umani saranno rimpiazzati da attività autonome e robotizzate, specialmente nei lavori pericolosi e ripetitivi, i pericoli di non riuscire a gestire a livello sociale, etico e legislativo questo rapido cambiamento sono alti. In più, un altro problema che ci troveremo ad affrontare in futuro sarà probabilmente riguardante la distribuzione di questa tecnologia, alcune nazioni come Cina, Giappone e USA oggi investono ingenti somme di denaro nella robotica, accentrando il tutto sia da un punto di vista numerico che di progresso tecnologico.

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