Perché se ne parta tanto

Il Quantum computing

Molto spesso si sente dire che lo smartphone che utilizziamo oggi è molto più potente di un computer del 1970, una cosa che non si dice spesso è che è anche molto più piccolo, perchè un computer del 1967 richiedeva lo spazio fisico di un'intera stanza, una stanza molto grande.
Nonostante gli incredibili progressi tecnologici fatti da allora, ci sono ancora problemi molto complessi che gli attuali computer semplicemente non possono risolvere, in gran parte perché sono limitati a calcolare una cosa alla volta, il sistema binario su cui si si basano i computer ammette un solo numero per volta, 0 o 1.
Il calcolo quantistico potrebbe superare questa limitazione, ed è per questo che se ne parla tantissimo.

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Cos'è il Quantum computing

Il calcolo quantistico è legato alle leggi della meccanica quantistica, una branca della fisica che esplora le parti più piccole del mondo fisico compreso il modo in cui le particelle riescono ad assumere anche più di uno stato nello stesso momento. Le prime origini del calcolo quantistico iniziarono nel 1935 con la collaborazione tra Albert Einstein e i fisici Boris Podolsky e Nathan Rosen. Paul Benioff, fu però il primo ad applicare la teoria dei quanti ai computer nel 1981. Nell’informatica quantistica, le leggi tradizionali della fisica non si applicano più, invece di codificare le informazioni in bit con valori esclusivi di 1 e 0 che agiscono come interruttori on e off per guidare le funzioni del computer, l’informatica quantistica utilizza bit quantici, noti come qubit.

I Qubit operano in modo diverso dai normali bit dei computer in quanto ciascun qubit può essere contemporaneamente un 1 e uno 0. Questo tipo di sovrapposizione consente ai computer quantici di elaborare le informazioni in modi più veloci e quindi sofisticati per risolvere problemi estremamente complessi che oggi non possono essere svelati dai computer tradizionali.
I processori per computer quantistici, quindi, consentono l’archiviazione e la manipolazione di enormi quantità di dati utilizzando molta meno energia rispetto a un computer tradizionale, inoltre, queste potenti macchine adottano un approccio completamente nuovo all’elaborazione delle informazioni.

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Applicazioni e futuro del Quantum computing

Non siamo ancora arrivati ad avere questi computer quantici ma gli scienziati hanno già costruito diversi prototipi di computer quantici che operano ed elaborano dati, quindi, quando vedremo un computer quantistico davvero funzionante? Secondo alcuni non siamo nemmeno vicini, per altri, invece, non è poi così lontano.
L’autore Russ Juskalian del MIT Technology Review ha recentemente previsto che il calcolo quantistico pratico sarà disponibile in soli quattro o cinque anni.

Un dato importante è sicuramente quello economico, i finanziamenti stanno finalmente aumentando grazie ad aziende come Google e Intel che soendono centinaia di milioni per supportare la ricerca, precedentemente un computer quantistico pratico esisteva solo sulla carta ora si stanno costruendo i primi prototipi.
Le scoperte che il calcolo quantico potrebbe portare in settori come l’intelligenza artificiale, la diagnostica medica e le terapie farmacologiche, solo per citarne alcuni, sono difficili anche solo da immaginare o prevedere, sarebbe una vera a propria rivoluzione informatica.

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